Attenti genitori!! Bisogna adeguatamente controllare i profili social dei figli minorenni, anzi sarebbe ottimale che non ne avessero. Ma è importante almeno vigilare adeguatamente. Non ci sono scuse: né la mancanza di competenze informatiche del genitore, né il non possedere la password sono valide giustificazioni. Nel caso di specie i genitori sono stati condannati al risarcimento danni (euro 15.000,00) per le attività illecite svolte dalla figlia minorenne, la quale, affetta da un lieve ritardo intellettivo, si era resa protagonista di gravi episodi di cyberbullismo, creando numerosi profili falsi, tramite i quali aveva preso di mira una compagna di scuola, insultandola e diffondendo in rete delle sue foto alterate con il software di fotoritocco che danneggiavano l’immagine della ragazzina. Ricordiamo che nel caso di specie la responsabilità dei genitori rientra nella culpa in educando ex art. 2048 del codice civile. In diversi casi simili, i Tribunali hanno ribadito il dovere genitoriale di educare e vigilare sull’uso dei mezzi digitali utilizzati dai propri figli; ricordiamo in particolare la sentenza dell’agosto del 2020 del Tribunale di Parma, che, giustamente, ha incluso l’educazione digitale tra i doveri genitoriali e ha richiesto:
"una supervisione costante dei dispositivi elettronici da parte di entrambi i genitori, con filtri adeguati per evitare contenuti inappropriati."
Scarica la sentenza n. 879 del 4 marzo 2025 del Tribunale di Brescia, Sezione I Civile