Corte di Cassazione, Sez. I Civile, ordinanza n. 20033 del 15 giugno 2026:
Il genitore che manipola il figlio contro l’altro genitore perde il suo affidamento e anche il suo collocamento.
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Raccolta di articoli giuridici, note a sentenze e approfondimenti sulle tematiche di diritto di famiglia, minorile e responsabilità medica.
Il genitore che manipola il figlio contro l’altro genitore perde il suo affidamento e anche il suo collocamento.
Leggi tuttoLa richiesta di trasferimento di un genitore con i figli rientra nella categoria dei provvedimenti che incidono sulla responsabilità genitoriale e sulla frequentazione con i figli. Anche il provvedimento emesso in corso di causa che nega l’autorizzazione al trasferimento può essere impugnato immediatamente di fronte alla Corte d’appello ed è ricorribile in Cassazione.
Leggi tuttoNella regolamentazione dei rapporti tra nonni e nipoti minorenni, il diritto dei nonni di frequentare i nipoti non è incondizionato, ma subordinato all’interesse superiore dei minori.
Leggi tuttoI figli devono conservare un rapporto equilibrato e significativo con entrambi i genitori e le modalità di affidamento e collocamento si devono basare su dati concreti e non su mere valutazioni astratte.
Leggi tuttoNelle liste elettorali e sulla tessera elettorale le donne sposate hanno diritto ad essere identificate con il proprio nome e cognome senza l’aggiunta del cognome del marito. Tale decisione scaturisce da una controversia che era stata promossa da una cittadina coniugata, che chiedeva il riconoscimento del suo diritto di essere identificata nella scheda elettorale solo con il suo cognome, senza l’aggiunta di quello del marito.
Leggi tuttoA fronte della sopravvenienza di oneri familiari dell’obbligato, quali la nascita di un figlio, il giudice deve verificare se gli stessi abbiano determinato un effettivo depauperamento delle sostanze di quest’ultimo, tale da postulare una rinnovata valutazione comparativa della situazione economico-patrimoniale delle parti o se, viceversa, la complessiva, mutata condizione dell’obbligato non sia comunque di consistenza tale da rendere irrilevanti i sopravvenuti oneri al fine del mantenimento del precedente figlio.
Leggi tuttoNelle controversie di status la prova scientifica non esaurisce l’accertamento giudiziale, dovendo essere affiancata da una valutazione della qualità delle relazioni umane. Solo una relazione familiare effettivamente vissuta e riconosciuta nella dimensione sociale può giustificare la conservazione dello status anche in contrasto con la verità biologica.
Leggi tuttoAi fini dell'addebito della separazione, può costituire idonea fonte di prova dell'infedeltà del coniuge la produzione della trascrizione della registrazione delle conversazioni telefoniche intercorse tra questi e la sua amante e nelle quali il coniuge aveva parlato chiaramente della loro relazione.
Leggi tuttoIn sede di separazione, le spese straordinarie per i figli sono soltanto quelle che si caratterizzano per l’imprevedibilità e la rilevanza, mentre le spese ordinarie risultano costanti nel tempo e in quanto tali sono prevedibili finendo per integrare l’assegno di mantenimento.
Leggi tuttoL’assegno divorzile ha natura assistenziale, compensativa e perequativa ed è onere del coniuge richiedente fornirne rigorosa prova. In caso di indebito percepimento di tale assegno per revoca già disposta in corso di giudizio, è dovuta la ripetizione delle somme corrisposte a titolo di assegno divorzile quando la parte richiedente non ha effettuato allegazioni di evenienze che escludano la ripetibilità di tali somme.
Leggi tuttoOttiene una quota del TFR dell’ex coniuge il richiedente titolare di assegno divorzile o che abbia presentato ricorso per divorzio, seguito poi dalla pronuncia di attribuzione di assegno divorzile, al momento in cui l’ex coniuge maturi il diritto alla corresponsione del trattamento di fine rapporto.
Leggi tuttoSappiamo che di norma, in caso di separazione o divorzio, in presenza di figli minori, viene disposto l'affidamento condiviso, a tutela del diritto alla bigenitorialità dei figli. Pertanto possiamo affermare che la regola generale, nel caso di affidamento della prole ai genitori separati, è regolamentarlo in maniera condivisa, a tutela degli interessi primari dei figli.
Leggi tuttoLa finalità dell’affidamento familiare o extra familiare del Minore è risolvere una situazione transitoria di disagio della famiglia di origine e, ove possibile, fare reinserire il minore nel suo ambiente familiare.
Leggi tuttoL’abitazione coniugale va considerata e salvaguardata come “luogo ove il minore ha cominciato a vivere e a relazionarsi con le persone” e pertanto viene intesa come “proiezione nello spazio della sua identità all’interno di uno specifico contesto ambientale e sociale”.
Leggi tuttoI genitori devono controllare i profili social dei figli minorenni soprattutto quando sussiste una condizione di maggiore fragilità o immaturità.
Leggi tuttoLa decisione del giudice di non ascoltare il minore è legittima se adeguatamente motivata.
Leggi tuttoIl giudice è tenuto ad ascoltare il Minore, ma, ai fini del suo collocamento, la sua volontà è ininfluente se i consulenti accertino che il ragazzo sia manipolato da uno dei due genitori per mettere in cattiva luce l’altro.
Leggi tuttoSvolta epocale sul collocamento paritetico della prole: Il figlio di tre anni non deve essere collocato in maniera prevalente presso la madre, basandosi solo sull’astratto criterio della maternal preference, dando per scontato che il padre non possa occuparsene tanto quanto lei.
Leggi tuttoViene disposta la collocazione dei figli presso il padre se la madre vuole imporre loro la presenza del nuovo compagno.
Leggi tuttoIl figlio minore viene collocato presso il padre se la madre ha un rapporto iperprotettivo e simbiotico con il figlio, impedendogli di crescere adeguatamente ed emanciparsi.
Leggi tuttoL’ascolto del minore non può essere escluso dall’espletamento di una CTU.
Leggi tuttoOrtensia, è stata un'oratrice romana vissuta nel I secolo a.C. passata alla storia come una delle prime donne avvocato, grazie alla sua orazione pronunciata davanti ai triumviri nel 42 a.C. Era figlia di Quinto Ortensio Ortale e di Lutazia. Suo padre era un grande oratore, ed era stato console nel 69 a.C. Ortensia, facendo parte dell’aristocrazia, aveva accesso alla letteratura greca e latina, ma si dedicò soprattutto allo studio della retorica, seguendo l’esempio paterno.
Leggi tuttoLa Cassazione ridefinisce il principio di bigenitorialità quale preminente diritto della prole.
Leggi tuttoIl diritto alla bigenitorialità è un diritto del minore prima ancora dei genitori, nel senso che esso deve essere necessariamente declinato attraverso criteri e modalità concrete dirette a realizzare in primis il miglior interesse del minore. Il diritto del singolo genitore a realizzare e consolidare relazioni e rapporti continuativi e significativi con il figlio minore presuppone il suo perseguimento nel miglior interesse di quest’ultimo e assume carattere recessivo se ciò non sia garantito nella fattispecie concreta.
Leggi tuttoNel caso di impresa riconducibile ad uno solo dei coniugi, costituita dopo il matrimonio e ricadente nella cd. comunione de residuo, al momento dello scioglimento della comunione legale, all’altro coniuge spetta un diritto di credito pari al 50% del valore dell’azienda, quale complesso organizzato, determinato al momento della cessazione del regime patrimoniale legale, ed al netto delle eventuali passività esistenti alla medesima data.
Leggi tuttoOpuscolo sul consenso informato in psicologia patrocinato dall'Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e dall'Ordine degli Psicologi della Liguria, a cura di Marco Pingitore e Alessia Mirabelli. L'Avv. Margherita Corriere è autore del capitolo dal titolo "Il Consenso Informato: aspetti giuridici, sostanziali e giurisprudenziali".
Leggi tuttoNel caso in cui lo scioglimento della comunione immobiliare si realizzi mediante attribuzione dell'intero bene al coniuge affidatario della prole, il valore dell'immobile oggetto di divisione non può risentire del diritto di godimento già assegnato allo stesso a titolo di casa coniugale, poiché esso viene ad essere assorbito o a confondersi con la proprietà attribuitagli per intero, con la conseguenza che, ai fini della determinazione del conguaglio in favore dell'altro coniuge, bisognerà porre riferimento, in proporzione alla quota di cui era comproprietario, al valore venale dell'immobile attribuito in proprietà esclusiva all'altro coniuge.
Leggi tuttoIl mancato puntuale versamento del mantenimento da parte del padre non può condurre, da solo, a un giudizio di inadeguatezza a suo carico in relazione alla responsabilità genitoriale e alla perdita dell’affidamento condiviso.
Leggi tuttoL’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni termina quando non dimostrano la volontà di essere indipendenti, attivandosi eventualmente anche nel richiedere sostegni sociali al reddito.
Leggi tuttoNel processo di separazione personale è ammissibile la domanda del coniuge volta ad ottenere l'assegno per il proprio mantenimento, formulata per la prima volta nella memoria integrativa di cui all'art. 709, comma 3, c.p.c.
Leggi tuttoAffidamento super esclusivo del figlio al padre se la madre non rispetta il diritto alla bigenitorialità del minore.
Leggi tuttoAnche il tradimento virtuale tramite chat giustifica la separazione con addebito.
Leggi tuttoIl Giudice non può fondare l’affidamento super esclusivo solo sulla consulenza tecnica d’ufficio.
Leggi tuttoNelle controversie riguardanti il diritto dei nonni a frequentare in maniera significativa i nipoti è fondamentale l’ascolto dei minori interessati onde tutelare i loro diritti.
Leggi tuttoIntegra il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare ex art. 570 c.p. disinteressarsi della vita scolastica e sociale della prole.
Leggi tuttoViene riconosciuto il diritto del padre di trascorrere almeno una notte alla settimana con il figlio di due anni.
Leggi tuttoIl Tribunale di Castrovillari dispone l’affidamento super esclusivo della prole al padre a causa di una grave condotta materna di alienazione parentale.
Leggi tuttoIl Tribunale di Cosenza, con un recente provvedimento, in merito ad un ricorso presentato da una madre che chiedeva la modifica delle condizioni precedentemente omologate e, per l’effetto l’autorizzazione a potersi trasferire con il figlio minore di cui era genitore collocatario, in una città del settentrione, dove per settembre le avrebbero offerto un ottimo posto di lavoro, rigettava la domanda. Motivava il Tribunale bruzio evidenziando che un trasferimento di residenza può essere legittimato solo dal soddisfacimento degli interessi del minore, mentre, invece nel caso di specie, risultava contrario ai suoi diritti, considerato che un bambino di soli 5 anni si sarebbe trovato lontano dai luoghi a lui familiari e dai suoi affetti e, inoltre, distante pure dalla madre per circa 8 ore al giorno, atteso che costei sarebbe passata da un attuale lavoro part time ad uno a tempo pieno per 40 ore settimanali.
Leggi tuttoIl tribunale di Terni (Giudice Velletti) ha disposto la frequentazione protetta padre-figli – per mezzo di Skype o WhatsApp, con la supervisione degli operatori dei servizi sociali, che dovranno essere presenti da remoto, bilanciando gli interessi dei figli minori e del genitore al fine di contemperare il diritto alla bigenitorialità con l’interesse alla tutela della salute pubblica individuale - dei minori in primis - e collettiva a causa dell’emergenza del Coronavirus.
Leggi tuttoSono tanti i genitori che chiedono se anche dopo le misure restrittive per il contenimento del contagio possa essere espletato il diritto di frequentazione dei figli in caso di separazione o divorzio. Le domande più assidue sono – soprattutto da parte dei padri – le seguenti.
Leggi tuttoPer il Tribunale di Civitavecchia l’alienazione parentale non è una patologia clinicamente accertabile ma sussiste in presenza di comportamenti - anche soltanto colposi - posti in essere da un genitore per estromettere l’altra figura genitoriale dalla vita della prole.
Leggi tuttoPerde l’affido il padre che nei giorni in cui può tenere con sé i figli li lascia per l’intero tempo soli dai nonni paterni.
Leggi tuttoÈ detentore qualificato e non compossessore il coniuge separato che occupa la casa familiare data in comodato all’altro partner e di proprietà di un soggetto terzo.
Leggi tuttoÈ molto importante dare attenzione a quello che viene denominato "the best interest of the Children", il superiore interesse dei Minori, che è stato proclamato in maniera solenne nell’art. 3 dalla Convenzione sui Diritti del fanciullo, approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 a New York e ratificata dall’Italia con Legge 27.05.1991, n. 176) e che testualmente recita: In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l’interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente.
Leggi tuttoIl potere di vigilanza conferito dall’art. 337 c.c. al giudice tutelare riguarda l’attuazione delle condizioni statuite dal tribunale per l'esercizio della responsabilità genitoriale e non si estende certamente all'attribuzione di poteri decisori che non siano meramente applicativi delle condizioni medesime, rimanendo esclusa pertanto ogni statuizione modificativa di queste. Precisamente così recita l’art. 337 c.c. "Il giudice tutelare deve vigilare sull'osservanza delle condizioni che il tribunale abbia stabilite per l'esercizio della potestà (oggi responsabilità genitoriale) e per l'amministrazione dei beni".
Leggi tuttoUna ordinanza del Tribunale di Roma, precisamente quella della prima sezione civile, Presidente f.f. Dr.ssa Valeria Chirico, ha previsto, in via sperimentale, la figura del supervisore che sia di supporto alla coppia genitoriale molto conflittuale al fine di garantire il diritto alla bigenitorialità della prole e un rapporto con i genitori che non leda l’equilibrio psicofisico e la sana crescita affettivo - relazionale dei figli.
Leggi tuttoLa data del 25 di Novembre come giornata mondiale della lotta contro ogni forma di violenza sulla donna ha origine da un accordo assunto dalle partecipanti all’Incontro Femminista Latino-americano e dei Caraibi che si tenne a Bogotá nel 1981, accogliendo la proposta proveniente dalla delegazione della Repubblica Dominicana, che chiedeva che si rendesse onore alle sorelle Mirabal, precisamente, Minerva, Patria e Maria Teresa, in memoria del loro disumano assassinio avvenuto nel 1960, bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare, stuprate, torturate, massacrate e gettate in un precipizio a bordo della loro auto, allo scopo di simulare un incidente.
Leggi tuttoNo alla prescrizione di percorsi psicoterapeutici ai genitori, finalizzati a superare le problematiche rilevate in merito all’esercizio della responsabilità genitoriale.
Leggi tuttoChi versa solo parzialmente l’assegno di mantenimento, non può essere condannato.
Leggi tuttoÈ conforme alla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo la decisione del giudice di non procedere all’ascolto del minore se ritiene che proprio per l’età non possa discernere con piena consapevolezza il proprio intendimento in ordine alla materia trattata.
Leggi tuttoLa madre che ostacola e impedisce i rapporti del padre con la figlia, violando quanto è disposto nella sentenza di separazione, è colpevole del reato di cui all’art. 388 c.p.
Leggi tuttoChe succede se il coniuge proprietario esclusivo della casa familiare la trasferisce ad un terzo? Ecco la risposta della Cassazione.
Leggi tuttoSussiste il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare anche in caso di genitori non coniugati.
Leggi tuttoTribunale di Brescia: affidamento esclusivo al padre della figlia alienata dalla madre.
Leggi tuttoDa più parti si sente affermare giustamente che la stella Polare del processo della famiglia, dopo la riforma del 2006, successivamente confermata con il Decreto Legislativo nr. 154 del 28 dicembre 2013 (revisione delle disposizioni in materia di filiazione) è il superiore interesse del Minore, che deve costituire l'elemento fondamentale su cui si basa il tribunale, nell'emettere il provvedimento che andrà a regolare la vita familiare, una volta che questa sia giunta ad un suo preciso mutamento, quello della separazione personale.
Leggi tuttoIl diritto alla bigenitorialità non è una mera astrazione, ma deve essere attuato concretamente in quanto fondamentale per una sana crescita psicofisica della prole.
Leggi tuttoPer La Cassazione niente assegno divorzile a favore dell’ex coniuge che ha una nuova famiglia di fatto.
Leggi tuttoPer l'assegno divorzile vale il reddito netto dell'ex coniuge.
Leggi tuttoÈ inammissibile l’Istanza ex art. 342 ter c.c. per l’emissione di un ordine di protezione presentata nello stesso ricorso per separazione personale tra coniugi.
Leggi tuttoIn materia di reati di maltrattamenti ai danni di minori, il giudice di merito ha l’onere di sottoporre le accuse formulate dal minore ad un attento e scrupoloso esame e pertanto verificare l’attitudine psicofisica del minore ad esporre le vicende in modo utile ed esatto, la sua situazione psicofisica rispetto al contesto delle situazioni e la sua credibilità, in modo da escludere ogni dubbio o sospetto che dette accuse siano conseguenza di un processo di auto od etero suggestione ovvero di inventiva.
Leggi tuttoNelle separazioni tra i coniugi l’affido condiviso della prole non esclude la collocazione presso uno dei genitori e una dettagliata regolamentazione del diritto-dovere di visita con l’altro genitore.
Leggi tuttoLa vicenda trae origine dalla condotta illegittima tenuta dal padre di una minore che era stata affidata in maniera condivisa ad entrambi i genitori con collocamento prevalente presso la madre, a seguito di sentenza di scioglimento di matrimonio; infatti il padre, dopo che la minore aveva trascorso con lui il finesettimana, non la riaccompagnava dalla madre, impedendo da quel momento qualsivoglia rapporto madre-figlia dal 2015 in poi. Erano state tante le istanze e le denuncie presentate dalla madre, preoccupata per il fatto che la figlioletta, lontana dalla sua abitazione, non frequentasse più nemmeno la scuola media.
Leggi tuttoRecentemente il Tribunale di Castrovillari, nell’ambito di una separazione giudiziale molto conflittuale, ha disposto l’affidamento esclusivo del figlio al padre, con allontanamento dalla madre per almeno sei mesi e la presa in carico presso una struttura protetta, onde poi essere collocato stabilmente presso la casa paterna. Ma analizziamone l’iter giudiziario; all’esito dell’udienza presidenziale in un procedimento di separazione giudiziale il figlio veniva affidato ad entrambi i coniugi in regime condiviso, con collocazione presso la madre, regolamentando il diritto di visita paterno.
Leggi tuttoDifferenza tra mutatio ed emendatio libelli: il divieto di domande nuove nel nostro processo civile obbliga le parti a proporre tutte le domande sin dalla fase introduttiva del giudizio, con conseguente possibilità di dedurre nuove pretese nel corso della lite solo in via del tutto eccezionale. Si parla pertanto di mutatio libelli quando si ha un radicale mutamento della domanda processuale, vietato dalla normativa vigente, mentre si parla di emendatio libelli quando si tratta di una semplice modifica, come tale pertanto ammissibile.
Leggi tuttoNel procedimento di separazione personale dei coniugi, i provvedimenti adottati dal giudice istruttore, ex art. 709, ultimo comma, c.p.c., di modifica o di revoca di quelli presidenziali, non sono reclamabili poiché è assicurata l'effettività della tutela delle posizioni soggettive mediante la modificabilità e la revisione, a richiesta di parte, dell'assetto delle condizioni separative, anche all'esito di una decisione definitiva, piuttosto che dalla moltiplicazione di momenti di riesame e controllo da parte di altro organo giurisdizionale nello svolgimento del giudizio a cognizione piena.
Leggi tuttoSi può raffigurare il delitto di maltrattamenti in famiglia se i figli sono costretti ad assistere a continue discussioni violente tra i genitori.
Leggi tuttoSono colpevoli di maltrattamenti in famiglia la madre e il nonno materno che, con atteggiamenti iperprotettivi, connotati da gravi deprivazioni psico-affettive e sociali, annullano la figura paterna, costringendo addirittura la bambina a farsi chiamare con il cognome materno.
Leggi tuttoL'affidamento esclusivo all’altro genitore dipende dalla inadeguatezza della madre ad esplicare il proprio ruolo genitoriale, a prescindere dal fatto che la sua condotta sia ascrivibile alla sussistenza o meno della sindrome di alienazione parentale.
Leggi tuttoNiente mantenimento per la figlia trentacinquenne che non si attiva per trovare una occupazione.
Leggi tuttoSe il figlio ha un rapporto fusionale con la madre viene preferito il collocamento dal padre onde favorire una crescita psicofisica equilibrata del minore.
Leggi tuttoPer quanto riguarda l’assegno di mantenimento dei figli non si devono ignorare le modifiche delle condizioni di vita delle parti quando incidano sul quantum dello stesso assegno.
Leggi tuttoGli accordi preventivi aventi ad oggetto l'assegno di divorzio sono nulli.
Leggi tuttoDepositate le motivazioni della sentenza a S.U. della Corte di Cassazione sulla legge Gelli Bianco in merito alla responsabilità penale medica.
Leggi tuttoLa disposizione ex art. 614 bis c.p.c. è sempre più usata dai magistrati nel caso di inottemperanza da parte del genitore cosiddetto collocatario alle modalità di visita e di intrattenimento di idonei e significativi rapporti tra la prole e l’altro genitore. Da una parte è rilevante tutelare il legittimo e fondamentale diritto dei figli alla bigenitorialità ex art. 337 ter c.c., dall’altra il diritto-dovere di entrambi i genitori a contribuire alla cura dell'interesse dei minori, mantenerli, dar loro affetto, badare alla loro educazione, istruzione e salute.
Leggi tuttoIl minore va collocato presso il genitore che garantisce meglio la bigenitorialità.
Leggi tuttoL’acquisto di vestiario e di libri è spesa ordinaria rientrante pertanto nell’assegno di mantenimento.
Leggi tuttoSottrazione di minore è il reato che viene ascritto alla madre che si trasferisce senza alcuna autorizzazione e impedisce i rapporti padre-figlio.
Leggi tuttoPer Il tribunale di Roma se la madre è aggressiva, la figlia viene affidata in via esclusiva al padre.
Leggi tuttoAl coniuge in buona fede viene riconosciuta una adeguata indennità, ex art. 129 bis c.c., qualora la nullità del matrimonio sentenziata dal giudice ecclesiastico per un vizio concernente la psiche di uno dei coniugi non può essere ascrivibile all’altro coniuge poiché quest’ultimo al momento del matrimonio versava in buona fede.
Leggi tuttoAi fini della determinazione dell’assegno nel procedimento di separazione la professione di idraulico in un giovane che gode di ottima salute è incompatibile con la condizione di disoccupato.
Leggi tuttoDivorzio e diritto all'assegno per l'ex coniuge in una sentenza del Tribunale di Roma.
Leggi tuttoUna delle maggiori problematiche che affiorano nella crisi del rapporto familiare, è quella che attiene alle spese di mantenimento ordinario e straordinario, sia quanto all’entità che alle modalità di pagamento in capo a ciascun genitore. Il documento predisposto dal CNF e quello similare della Corte d’Appello di Milano infatti fanno chiarezza, individuando le categorie di spese.
Leggi tuttoAccertato che la madre ha contribuito a deteriorare il rapporto del figlio con il padre, tale circostanza non è idonea a determinare, di per sé, l’affidamento esclusivo al padre e il collocamento del minore presso di lui, dovendosi tenere conto delle concrete esigenze e dei bisogni del minore.
Leggi tuttoAddio al tenore di vita per l'assegno divorzile. La Corte di cassazione, adita al fine di ottenere la riforma della sentenza della Corte d’Appello di Milano, che aveva ritenuto non dovuto in favore della ricorrente l’assegno divorzile in quanto quest’ultima non aveva dimostrato l’inadeguatezza dei propri redditi ai fini della conservazione del tenore di vita matrimoniale, pur ritenendo il dispositivo della sentenza impugnata conforme a diritto, ne rettifica la motivazione ai sensi dell’art. 384, 4° comma, c.p.c. e dichiara che una corretta lettura dell’art. 5, comma 6° della legge sul divorzio obbliga ad individuare come parametro per l’attribuzione dell’assegno non il tenore di vita matrimoniale, bensì l’indipendenza economica della parte richiedente.
Leggi tuttoSentenze di legittimità e di merito hanno affrontato il tema dell’inserimento nella vita dei figli del nuovo compagno o della nuova compagna. Ci si domanda come ci si debba comportare e se è bene insistere nell’imporre tout court alla prole tali nuove figure o se è meglio inserirle nella loro quotidianità in maniera graduale e soft.
Leggi tuttoQuando una coppia si separa può succedere che, in presenza di prole, si perdano di vista i loro autentici interessi, sprecando il tempo e le energie in lotte intestine per accaparrarsi la collocazione prevalente dei figli o il loro affidamento esclusivo.
Leggi tuttoCon sentenza del 24 luglio 2012, la C.E.D.U. nel caso Dordevic / Croazia, ha stabilito che le molestie violente e persistenti nei confronti di un disabile da parte dei vicini minorenni violassero gli obblighi positivi imposti dagli articoli 3 e 8 della Convenzione.
Leggi tuttoSecondo la sentenza della Corte di Cassazione n. 13506 del 2015 il Giudice non può imporre ai genitori immaturi percorsi psicoterapeutici individuali e di coppia. Infatti la Cassazione ha affermato che “la prescrizione ai genitori di sottoporsi ad un percorso psicoterapeutico individuale e a un percorso di sostegno alla genitorialità da seguire insieme è lesiva del diritto alla libertà personale costituzionalmente garantito e alla disposizione che vieta l’imposizione, se non nei casi previsti dalla legge, di trattamenti sanitari”.
Leggi tuttoC’è da rilevare come separazione e divorzio implicano uno stato di fatto e di diritto completamente diversi, poiché i coniugi separati restano, fino alla pronuncia del divorzio, marito e moglie.
Leggi tuttoLa legge distingue tra discriminazione diretta ed indiretta: si ha discriminazione diretta quando, per motivi connessi alla disabilità, una persona è trattata meno favorevolmente di quanto sia, sia stata o sarebbe trattata una persona non disabile in situazione analoga. Si ha invece discriminazione indiretta quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto o un comportamento apparentemente neutri mettono un soggetto con disabilità in una posizione di svantaggio rispetto alle altre persone.
Leggi tuttoLe linee guida della sezione famiglia del Tribunale di Brindisi sono molto importanti, in quanto finalizzate all’attuazione di un concreto affidamento condiviso, che ancora spesso di tale ha solo l’appellativo, mentre invero, sotto mentite spoglie, fa rinascere un affidamento della prole che ha più le caratteristiche di un affido sostanzialmente esclusivo con madre in genere collocataria prevalente della prole e il padre che diventa colui a cui vien "concesso" di vedere per qualche ora durante la settimana i propri figli, spesso depauperati di una figura genitoriale importante per una loro equilibrata ed armoniosa crescita affettivo-relazionale.
Leggi tuttoCondanna per l'Italia in merito alla violazione dell'art. 8 CEDU e del relativo diritto ad un sano rapporto parentale della prole con entrambi i genitori.
Leggi tuttoL’ordinanza che qui si commenta la definirei la carta dei diritti per realizzare un autentico affidamento condiviso della prole di genitori separati.
Leggi tuttoSentenza rivoluzionaria della Corte di Cassazione in tema di alienazione genitoriale.
Leggi tuttoLa legge 67 del 2006 è una legge di civiltà: sancisce infatti il diritto di chi vive una condizione di disabilità a non essere discriminato e prevede, altresì, che il tribunale competente per territorio possa ordinare la cessazione di un atto o di un comportamento che discrimina.
Leggi tuttoCon una sentenza datata 18 settembre 2016 la prima sezione del Tribunale di Roma, nella persona del Giudice Carmela Chiara Palermo, ha accolto la domanda di risarcimento del danno non patrimoniale subito da un padre nei confronti della ex moglie che aveva impedito i rapporti della figlia con la figura genitoriale paterna, con una condotta ostruzionista, che aveva violato il suo diritto alla genitorialità.
Leggi tuttoPer la Corte di Appello di Catanzaro perde l’affidamento condiviso la madre responsabile di aver distrutto la figura paterna agli occhi della prole, nei cui confronti viene disposto l’affidamento esclusivo al padre.
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